La Storia

Chiesa di Sant’Agostino in San Giovanni Battista

Architettura barocca e memoria agostiniana nel cuore di Regalbuto

La Chiesa di Sant’Agostino in San Giovanni Battista sorge nel centro storico di Regalbuto, ed è oggi uno degli esempi più affascinanti dell’architettura religiosa settecentesca della città. Le sue origini risalgono al 1586, anno in cui fu costruita insieme al monastero femminile voluto dalla nobildonna Angela Gritti. La facciata attuale, tuttavia, risale a un radicale rifacimento della seconda metà del XVIII secolo, che ne ha definito lo stile tardo barocco ancora visibile oggi.

Il disegno compositivo della chiesa richiama quello della vicina Santa Maria della Grazia, ma si distingue per un uso più rigoroso e “classico” dell’ordine architettonico, che mette in evidenza la definizione dei volumi e una maggiore coerenza stilistica. La facciata, slanciata e compatta, conferisce all’intero edificio l’aspetto di una torre monumentale, elemento distintivo di questa chiesa.

Le due chiese condividono lo stesso modello ispiratore, interpretato però in due versioni differenti, oppure nate in continuità l’una con l’altra. Si può ipotizzare infatti che l’una abbia influenzato direttamente l’altra durante le fasi progettuali.

L’interno della Chiesa di Sant’Agostino in San Giovanni Battista è arioso e armonioso, decorato con stucchi dorati che valorizzano le linee architettoniche. Il presbiterio, rialzato e circondato da stalli in legno scolpito, ospita l’imponente altare maggiore in marmo mischio. In una nicchia sopra l’altare era collocato in origine il simulacro della Madonna del Soccorso, oggi trasferito nella chiesa di Santa Maria La Croce.

A dominare la scena è la grande tela barocca raffigurante la Decollazione di San Giovanni Battista (3,75 x 5,50 metri), inserita in una maestosa cornice culminante in una corona reale, simbolo della regalità spirituale e del martirio del santo.

All’interno della chiesa sono presenti cinque altari laterali, tutti in marmo:

  • A destra: altari dedicati a San Vito e a Maria SS. della Cintura
  • A sinistra: altari dedicati alla Santissima Trinità, a Santa Rita e a Maria SS. Addolorata 

Il trasferimento degli Agostiniani.

Nel 1928, in seguito alla demolizione dell’antica Chiesa di Sant’Agostino che si trovava nell’attuale Piazza Vittorio Veneto (dove oggi sorge il monumento ai caduti), i Padri Agostiniani si trasferirono in questa chiesa, portando con sé preziose suppellettili liturgiche e assumendo la nuova sede come continuazione spirituale e fisica della precedente.