La Storia

Chiesa di Santa Maria La Croce

Chiesa monumentale di origine cinquecentesca, restaurata nel XVIII secolo

La Chiesa di Santa Maria La Croce è uno degli edifici più significativi di Regalbuto, dichiarata monumento nazionale. Di origine cinquecentesca, fu completamente restaurata nel Settecento, assumendo l’impianto e lo stile che oggi la caratterizzano.

La chiesa conserva l’equilibrio e le proporzioni tipiche della forma basilicale, con una pianta a croce latina a tre navate, scandita da dieci pilastri che sorreggono archi a tutto sesto, suddividendo lo spazio interno in comparti regolari.

L’illuminazione naturale, proveniente dal presbiterio sopraelevato, conferisce un senso di maestosità, mitigato però dalla leggerezza cromatica degli stucchi policromi in tonalità di azzurro, oro e bianco. Questi elementi decorativi marcano ritmicamente le arcate, generando un suggestivo effetto plastico e spaziale.

All’esterno, l’architettura si distingue per il transetto che emerge rispetto alle navate, creando un impatto scenografico che richiama — con variazioni locali — le forme dell’architettura barocca romana, sovrastando visivamente l’ambiente urbano circostante.

Durante i bombardamenti del 1943, la chiesa subì gravi danni, che interessarono anche le grandi tele della Madonna del Purgatorio e del Transito di San Giuseppe, oggi restaurate.

La ricostruzione ha comportato diverse modifiche, tra cui:

  • La sostituzione degli altari minori con elementi marmorei provenienti da altre chiese, come quella di Sant’Antonio da Padova;

  • La collocazione di una nuova fonte battesimale, arricchita da un antico bassorilievo raffigurante una sirena, ritrovato nella cripta della chiesa di Sant’Agostino.

La fonte battesimale e il mistero della sirena

Un elemento di particolare fascino è la fonte battesimale, decorata con un bassorilievo raffigurante una sirena, proveniente dalla cripta della chiesa di Sant’Agostino. Questa figura presenta una sorprendente somiglianza con le sculture rinvenute negli scavi di Efeso, suggerendo un’affascinante continuità tra simboli del mondo mitologico greco-romano e la cultura cristiana, che ha saputo reinterpretarli e integrarli nel proprio linguaggio simbolico.

Andrea del Guasto

Figura spirituale e fondatore della Congregazione Agostiniana di Sicilia

All’interno della chiesa riposano le spoglie di Andrea del Guasto, figura centrale della spiritualità locale.

Nato a Enna il 16 agosto 1534, da Pietro del Guasto e Sicilia Xilla, fu battezzato nella parrocchia di San Leonardo e ricevette un’educazione fondata sui sani principi cristiani. Da giovane si ritirò nell’eremo di Iudica, alla ricerca di una vita di preghiera e penitenza.

In seguito chiese di entrare nell’Ordine Agostiniano, ricevendo l’approvazione dal Padre Generale P. Taddeo. Vestì l’abito nel convento di Catania insieme ad altri dodici compagni e emise i voti a Regalbuto l’1 novembre 1586.

Fu fondatore e Vicario Generale della Congregazione Agostiniana di Sicilia, e morì santamente nel convento di Regalbuto il 7 settembre 1617.

Dopo la sua morte, il Vicario Generale Don Giovanni Battista Paternò avviò il processo ordinario per raccogliere testimonianze sulle sue virtù eroiche, che lo resero figura di riferimento per la comunità agostiniana e per la fede locale.