La Storia
Chiesa di San Sebastiano
Sede storica della Confraternita e luogo simbolo del Venerdì Santo a Regalbuto
La Chiesa di San Sebastiano si trova nell’omonimo quartiere di Regalbuto, su un ampio spiazzo accanto alle case costruite dalla stessa Confraternita di San Sebastiano, che ha sempre avuto qui la sua sede e il suo oratorio.
Le origini della chiesa risalgono con ogni probabilità al 1500. In epoca successiva, nel corso del Seicento, l’edificio fu arricchito da strutture effimere e apparati scenici tipici del barocco religioso. Con il passare del tempo, però, la chiesa fu progressivamente spogliata dei suoi arredi più preziosi, spesso venduti dagli stessi confrati per finanziare altre attività.


Uno degli elementi più rappresentativi era la preziosa sagoma del Cristo morto, realizzata in pelle di daino nel Seicento, che veniva portata in processione durante i riti del Venerdì Santo. All’inizio del XX secolo, però, questa fu sostituita da una nuova statua in cartapesta, oggi utilizzata nelle celebrazioni pasquali.
Nonostante le spoliazioni, la chiesa conserva ancora oggi testimonianze di grande valore storico e devozionale, tra cui: l’antico pavimento in maiolica con piastrelle originali, alcune statue sacre, e suppellettili liturgiche di pregio, utilizzate nelle celebrazioni solenni della Confraternita.
La Chiesa di San Sebastiano non è solo un luogo di culto, ma anche un simbolo identitario per il quartiere e per l’intera comunità di Regalbuto. Essa è profondamente legata alla tradizione del Venerdì Santo, uno dei momenti più sentiti e partecipati della devozione popolare, e continua ad essere il punto di riferimento spirituale per i confrati e per tutti i fedeli che si riconoscono in questa antica eredità.
