La Storia
Chiesa dei Cappuccini
Tra fede, semplicità e suggestioni siciliane.
La Chiesa di San Vito, conosciuta come Chiesa dei Cappuccini, sorge fuori dal centro abitato di Regalbuto, su un ampio spiazzo silenzioso, dove nel 1585 i frati cappuccini stabilirono la loro sede. Accanto alla chiesa, secondo la tradizione, scaturiva una fonte miracolosa, fatta emergere dal terreno proprio da San Vito durante il suo passaggio in Sicilia.
L’edificio presenta un’architettura semplice e rustica, tipica dell’ordine cappuccino. La struttura è a pianta rettangolare, suddivisa in tre navate da due file di colonne in pietra arenaria, unite da archi a tutto sesto. Le navate laterali sono più strette e raccolte, mentre la navata centrale è più ampia e luminosa, con una copertura a tetto ligneo oggi interamente rifatta.
La facciata a salienti, spoglia e geometrica, è arricchita solo dal portale in pietra locale, segnato dal tempo e da restauri poco accurati, ma ancora ornato da bassorilievi di due angeli e capitelli popolari, che le conferiscono un tono umile ma poetico.





L’interno, privo di transetto, conserva intatto il suo ritmo spaziale armonioso, con una luce naturale che filtra da piccole finestre a bugnato poste sopra le arcate e nel presbiterio, generando un contrasto suggestivo tra luce e ombra. Il presbiterio, coperto da volte a crociera, è l’area più rimaneggiata, arricchita in epoca barocca da decorazioni successive.
Accanto alla chiesa sorgeva il convento dei Cappuccini, attivo fino ai primi del Novecento anche come lazzaretto. Oggi ne resta ben poco, ma durante i lavori di ripristino del 14 maggio 1987, nell’antico refettorio sono riemersi affreschi del 1652 nascosti sotto strati d’intonaco, che attendono ancora di essere recuperati e valorizzati.


