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Il Nostro Patrimonio

Chiesa dei Cappuccini Chiesa conventuale (XV sec.)

I Frati Cappuccini vennero a Regalbuto nel 1585 e iniziarono i lavori del convento nel 1588 fuori dal centro abitato, dove c'era una chiesetta in onore di S. Vito di cui si è perduta ogni traccia, forse si trovava nella contrada S. Vito a nord-est del paese.

Qui c'era una sorgente di acqua che, secondo la tradizione, era scaturita per opera del Santo in una sua tappa durante il viaggio attraverso la Sicilia , e alla quale si attribuivano virtù miracolose.
In seguito i Cappuccini si avvicinarono all'abitato, rimanendone sempre fuori, e costruirono il convento accanto alla chiesa preesistente, che prese da loro il nome, trasferendo in essa la memoria del passaggio di S. Vito, arricchita da altri leggendari miracoli.
La chiesa , unico monumento della Regalbuto tardo-medievale del XV secolo, è a tre navate e conserva ancora l'originaria architettura in stile gotico siciliano, elaborazione originale frutto della simbiosi di varie tradizioni espressive del tempo che in Sicilia acquistò una fisionomia propria. Le colon­ne, che sorreggono gli archi a doppio sesto, sono in pietra arenaria, e terminano in originali capitelli di disegno sempre vario e di cui uno raffigura scolpito S. Vito. La facciata principale presenta ancora i tratti originari, con il portale, recuperato con un discutibile restauro, vi era sopra un rosone andato perduto a causa dell'apertura di una larga finestra che dava luce al coretto. Altra modifica operata dai Cappuccini dopo il loro insediamento è stata l'apertura della porta laterale sinistra, di stile barocco realizzata in pietra grigia.
Il presbiterio, coperto da volte a crociera, è la parte più rimaneggiata e deturpata dell'intero edificio: in questa parte infatti permangono i più tardivi apporti di epoca barocca, mentre su alcune colonne si trovano resti di pitture risalenti al Seicento.
La copertura dell'edificio era composta da un tetto a travicelli, il soffitto ligneo è stato rifatto interamente nel corso degli ultimi restauri.

Agenziapassaparola.com