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Museo degli Argenti

Le opere del 1700 e del 1800.

II.4 - Aureola della statua di Gesù Bambino

argento sbalzato, cesellato e inciso
cm 21 Ø
marchi: stemma di Palermo, aquila a volo alto con RVP, GCR20, S.R
argentiere palermitano del 1720
console di Palermo, Geronimo Cristadoro, 1720-1721
Regalbuto, Chiesa Madre

L’opera orna il gruppo scultoreo ligneo di San Giuseppe e Gesù Bambino custodito nella Chiesa Madre. Lavorata al traforo, reca al centro un rosone inciso dal quale si dipartono quattro gambi floreali inframmezzati da fiamme e lance, che terminano in una decorazione circolare a tralci carnosi; un cordoncino corre lungo tutta la circonferenza esterna. L’aureola reca la punzonatura della maestranza palermitana, l’aquila a volo alto con RVP, e la sigla GCR20, che identifica il console Geronimo Cristadoro, in carica dal 4 luglio 1720 al 3 luglio 1721 (S. Barraja, I marchi degli argentieri…, 1996, II ed. 2010, 73); le iniziali S.R potrebbero ricondurre a Stefano Ruvolo, possibile autore anche del busto reliquiario raffigurante San Basilio realizzato due anni prima (si veda scheda, infra).

La tipologia è molto diffusa, “era infatti usuale addobbare le statue dei Santi maggiormente venerati con ornamenti d’argento dalla corona al bastone, dall’aureola alla catena” (M. C. Di Natale, I tesori nella contea…, 2006, p. 63). L’opera ricorda altri esemplari simili, come l’aureola di argentiere trapanese della fine del XVII secolo del Museo Diocesano di Mazara Del Vallo (P. Allegra, scheda n. 30, in M. C. Di Natale, Il tesoro dei Vescovi…, 1993, 106) o quella di San Bartolomeo di argentiere palermitano del XVIII secolo nel tesoro della Chiesa Madre di Geraci Siculo (M. C. Di Natale, I tesori nella contea…, 2006, p. 63).

Inedita
a cura del prof. Sergio Intorre

Agenziapassaparola.com